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| Comunità
Parrocchiale di Redona |
"IL LONTANO PRESENTE"
CRISTIANI
IN TERRE D’ISLAM
La
rassegna da molti anni traccia di piccoli sentieri nella
conoscenza
e nel dialogo con culture e religioni diverse va alla
ricerca
del "Lontano" per illuminare il "Presente".
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| Il
percorso nasce dall'incontro di due personalità
straordinarie - i cristiani usano nutrire la loro fede
con la frequentazione dei santi - che all'inizio e alla
fine del secolo scorso hanno tracciato, con stili diversi,
percorsi suggestivi di incontro con l'islam. Uno nel deserto,
tra i Tuareg, l'altro in una città di Algeri come
vescovo, hanno dato una coraggiosa testimonianza al vangelo
amando fino a dare la vita ai fratelli musulmani. Hanno
così aperto, insieme, una via originale all'evangelizzazione
e all'incontro con l'Islam. La rassegna ha al centro,
quindi, la conoscenza di due personaggi e della via che
essi hanno tracciato: così "lontana"
e così "presente". Solo sullo sfondo
stanno la situazione e l'ambiente in cui essi hanno vissuto
la loro avventura.
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PROGRAMMA |
| venerdì
6 ottobre
ore 20,45 |
CHARLES DE FOUCAULD
E L'ISLAM
Conversazione
della piccola
sorella Annunziata di Gesù.
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| venerdì
13 ottobre
ore 20,45 |
RACCONTI, IMMAGINI,
STORIE
DAL MAROCCO
Percorsi nella cultura popolare
del Marocco condotti da Paola Gandolfi.
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| venerdì
20 ottobre
ore 20,45 |
PIERRE CLAVERIE
E IL DIALOGO CON L'ISLAM
Letture
dei testi di Pierre Claverie.
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| venerdì
27 ottobre
ore 20,45 |
RACHIDA:
UNA STORIA CORAGGIOSA
Storie
di donne che sfidano il terrorismo e il fondamentalismo
nell'Algeria degli anni '90.
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La
partecipazione alla rassegna - sostenuta da "Le
Piane" di Redona - è gratuita.E'
possibile sostenere l'iniziativa con l'adesione a una
scheda sostenitrice di 10 euro.
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Charles
de Foucauld
(1858 - 1916)
Personaggio strano e avventuroso è, in realtà,
uno dei più grandi testimoni del vangelo per il
nostro tempo. Si converte all'età di 28 anni e
si getta con tutto se stesso nella sequela di Cristo povero
e fratello universale; in trent'anni di adorazione, di
abbassamento, di lavoro oscuro alla Trappa, presso le
Clarisse, in mezzo alle popolazioni nomadi del Marocco,
dell'Algeria, del Sahara, testimonia la forza di attrazione
che ha sull'uomo assetato di assoluto la rivelazione dell'amore
che Dio ci dona in Cristo Gesù. I suoi atti quotidiani
di coraggio e di amore, di adorazione e di solidarietà
con i più poveri, di promozione della persona umana
e di dialogo tra i popoli e le culture testimoniano, fino
alla morte, la fecondità del vangelo. Quando fratel
Carlo muore assassinato da un commando di ribelli, la
sua morte passa inosservata. Oggi sono molti quelli e
quelle che lo seguono o si ispirano alla via da lui tracciata.
Pierre
Claverie
(1938 - 1996)
Francese, nato in Algeria vive per molti anni nella "bolla"
della cultura coloniale che gli impedisce di vedere la
condizione reale della gente algerina. Diventando domenicano,
rilegge attraverso la sua storia i profondi problemi posti
dalla colonizzazione e dall'incontro tra culture e storie
diverse. Il dialogo tra cultura europea e cultura africana,
tra cristianesimo e islam diventerà l'impegno della
sua vita. Diventato vescovo di Orano sarà protagonista
di un dialogo condotto con passione, coraggio, lucidità
fino al martirio, avvenuto in conseguenza di un attentato
che ha fatto esplodere la sua macchina e il giovane amico
musulmano che la guidava. La sua vita e la sua testimonianza
ci possono aiutare ad affrontare una delle più
grandi sfide che abbiamo di fronte. I suoi scritti - quasi
tutti occasionali - sono un esempio di straordinaria lucidità
che può darci dei riferimenti importanti per come
un cristiano può muoversi con coerenza nel confronto
con fedi e credenze diverse.
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